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· 8 min di lettura

Il cost of capital della tua banca: quanto dovresti pretendere davvero

Aswath Damodaran (Stern NYU) lo chiama il numero più frainteso della finanza. La soglia minima che il tuo portafoglio azionario dovrebbe battere è ~9% lordo. Il fondo bilanciato bancario tipico ti dà ~2,1% netto reale. La differenza è 4 volte il patrimonio finale su trent'anni.

cost of capitalDamodaranETFfondi attiviMIFID II
9% vs 2,1%

Soglia minima da battere per il tuo portafoglio azionario, secondo i parametri Damodaran (Stern NYU) per Italia 2026 (Risk-free BTP 10Y ~4% + Equity Risk Premium ~5%). Il fondo bilanciato bancario tipico rende ~2,1% netto reale (5% lordo - 2,2% TER Mediobanca - 26% tassazione - 2,3% inflazione ISTAT). Differenza: 6,9 punti percentuali annui.

Aswath Damodaran insegna corporate finance e valuation alla Stern School of Business della New York University da oltre trentacinque anni. Lo chiamano “Dean of Valuation”. Pubblica gratuitamente sul suo sito personale, ogni anno, i parametri di costo del capitale per circa 150 paesi e 100 settori.

Nel 2016 ha scritto un paper di trenta pagine che vale la pena conoscere. Si chiama “The Cost of Capital: The Swiss Army Knife of Finance”. Quote di apertura:

“Non esiste in finanza un numero usato in più contesti del cost of capital. Eppure è anche il più frainteso, mal-stimato e usato male.”

— Aswath Damodaran, 2016 (parafrasi)

Tradotto in operativo: il numero più importante della finanza, quello che decide se un investimento vale o meno la pena, è anche quello che la maggioranza degli operatori usa male. La banca compresa.

Cost of capital in sessanta secondi

Il cost of capital è il rendimento minimo che un investimento deve produrre per “valere la pena”. Se rende meno, stai distruggendo valore.

Per gli investitori (te) è il costo opportunità. Se hai 100.000 € da investire, il cost of capital è quello che otterresti dall’investimento alternativo a parità di rischio. Se il tuo fondo bancario rende meno, stai accettando un’opportunità inferiore.

La formula essenziale, semplificata per investitore retail:

Cost of Capital azionario ≈ Rendimento privo di rischio + Premio per il rischio azionario

Per l’Italia, maggio 2026:

  • Rendimento privo di rischio (BTP 10Y): ~4% lordo
  • Premio per il rischio azionario (Damodaran ERP 2024 per Italia): ~5%
  • Cost of capital azionario9% lordo atteso

Questo è il numero che il tuo portafoglio azionario dovrebbe rendere a lungo termine, lordo, per essere “in regola”. Se rende meno, sotto la soglia. Se rende di più, sopra la soglia.

Perché il fondo bilanciato bancario è strutturalmente sotto la soglia

Vediamo i numeri concreti, applicando la formula Damodaran al portafoglio retail italiano standard.

VoceETF WorldFondo bilanciato bancario
Rendimento atteso lordo9% (cost of capital Damodaran)5% (rendimento medio storico fondi italiani)
TER medio0,22% (VWCE)2,2% (Mediobanca Indagine Fondi 2024)
Tassazione 26% sui guadagni-2,28 punti-0,73 punti
Inflazione 2,3% (ISTAT 2024-25)-2,3 punti-2,3 punti
Rendimento netto reale~4,2%~-0,2%

Guarda il numero finale con attenzione. Il fondo bilanciato bancario tipico ha rendimento netto reale negativo o quasi zero una volta scontati costi, tasse e inflazione. Il numero “5% lordo” sembra accettabile finché non lo riduci di tutti gli ingredienti reali.

L’ETF World, con costi marginali e ponderazione di mercato efficiente, lascia all’investitore circa 4-6 punti netto reali di guadagno reale composto.

Le quarantamila aziende che confermano la verità

Damodaran nel 2016 ha analizzato i ritorni di oltre 40.000 aziende quotate globalmente. Conclusione del paper:

Più della metà generavano rendimenti, almeno in aggregato, inferiori al cost of capital.

Più della metà delle aziende quotate al mondo distrugge valore. Stanno producendo rendimenti SOTTO il cost of capital. Stanno mangiando capitale, non creandone.

Implicazione dura: se il fondo bancario “diversificato globale” che ti hanno proposto contiene una distribuzione media di queste aziende, c’è un cinquanta per cento di probabilità che parte rilevante del tuo capitale sia investito in società che distruggono valore composto.

L’ETF azionario globale (VWCE, Vanguard FTSE All-World) replica un indice ponderato per capitalizzazione: pesa di più le aziende grandi e produttive, meno le piccole e distruttive. Statisticamente più efficiente del fondo a gestione attiva che fa selezione discrezionale di azioni. Lo dicono i dati SPIVA Europe, ricorrenti, da decenni.

La domanda da fare al tuo consulente bancario

Per legge, ogni intermediario è tenuto a comunicarti il TIC (Total Investment Cost) ponderato del tuo portafoglio. Il dato deve apparire nel rendiconto MIFID II annuale (entro il 30 aprile di ogni anno per legge).

Se non lo trovi nel rendiconto, manda al tuo consulente questa email:

Buongiorno, con riferimento al rendiconto MIFID II 2025, le chiedo per iscritto:

  1. Il TIC ponderato del mio portafoglio totale
  2. La composizione: TER + commissioni gestione + commissioni performance + spese amministrative + bolli
  3. La proiezione di questi costi su orizzonte 15 anni a parità di capitale

Riferimento normativo: Regolamento Intermediari Consob, articolo 159-quinquies (informazione su costi e oneri).

Cordiali saluti.

Sono tenuti a risponderti entro trenta giorni lavorativi. Non possono rifiutarsi. Se rifiutano o tergiversano, sai già la risposta.

Cosa fare con il numero:

  • TIC sotto 0,5%: ottimo, sei già in zona ETF/fee-only
  • TIC tra 0,5 e 1%: borderline, potrebbe valere riallocazione mirata
  • TIC tra 1 e 1,5%: trappola comune, riallocazione vale 100-200k € su 15 anni
  • TIC sopra 1,5%: inefficienza grave, riallocazione vale centinaia di migliaia di euro

Sempronio e i suoi 800.000 €: il calcolo concreto

Profilo Sempronio anonimizzato: 62 anni, ex dirigente, oggi pensionato + redditi da affitti. Capitale 800.000 € composto da:

  • Gestione patrimoniale 500.000 € (TIC ponderato 2,5%)
  • Polizza unit-linked 200.000 € (costi 3%/anno)
  • Conto corrente 100.000 € (rendimento ~0%)

TIC ponderato reale del portafoglio attuale:

(500.000 × 2,5%) + (200.000 × 3%) + (100.000 × 0%) = 18.400 €/anno di costi

Su quindici anni di mantenimento, sono 276.000 € + il costo opportunità composto di non averli fatti crescere.

Riallocazione goal-based:

CassettoImportoStrumentoCosto annuo
Protezione33.000 €XEON33 €
Sicurezza330.000 €Bond ladder 12 BTP0 €
Crescita437.000 €VWCE961 €
Totale800.000 €~994 €/anno

Differenza patrimoniale stimata su 15 anni: ~440.000 €.

A parità di mercato. Senza tentativi di prevedere il momento giusto del mercato. Senza scelte tattiche brillanti. Solo applicando il cost of capital come soglia minima e separando i tre cassetti.

Cosa fai questa settimana

Lunedì: cerca nelle mail “rendiconto MIFID II” o “rendiconto costi e oneri” 2025. Se non c’è, manda l’email modello sopra.

Martedì: quando arriva il TIC, calcola sul tuo capitale: TIC × capitale = costo annuo in euro. Su 200.000 € con TIC 2% sono 4.000 € all’anno.

Mercoledì: confronta con la versione fee-only equivalente: ETF World VWCE TER 0,22% = 440 € all’anno. Differenza: 3.560 € all’anno.

Giovedì: proietta su 15 anni. 3.560 × 15 = 53.400 € di costi salvati nominali. Composti, sono circa 90.000 €.

Venerdì: decisione. Riallocazione totale, parziale, nessuna. Sei tu a decidere. Ma decidi consapevolmente, con il numero davanti.

La trilogia completa

Se la lente del cost of capital ti ha aperto gli occhi, le altre tre guide della serie completano il quadro:

Le fonti

  • Damodaran, A. (2016). The Cost of Capital: The Swiss Army Knife of Finance. Stern NYU Working Paper.
  • Damodaran, A. (2024). Equity Risk Premiums (ERP): Determinants, Estimation and Implications. Stern NYU Working Paper.
  • Mediobanca Research & Studies (2024). Indagine sui Fondi e Sicav Italiani.
  • ISTAT (2024-25). Indice nazionale dei prezzi al consumo.

Tutti i paper Damodaran sono accessibili gratuitamente su pages.stern.nyu.edu/~adamodar/. SPIVA è gratuito su spglobal.com/spdji/spiva.


Disclaimer. Materiale didattico ed educativo. Non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. I parametri numerici (Risk-free, ERP, TIC, inflazione) si riferiscono ai valori di maggio 2026 e possono variare. Per applicazione specifica alla tua situazione, rivolgiti a un consulente finanziario indipendente iscritto all’OCF Sezione II.